Fiori e strisce, perché al Pitti un pizzico di stravaganza non è l’eccezione, ma la regola. Che poi, mescolare stampe e pattern non è più una tendenza così insolita, ma un modo fresco e moderno per un ensemble trendy, ma casual e informale.
Qualcuno associa la combinazione fiori e strisce a uno stile a metà strada tra il boho e un’estetica preppy – tipica di coloro che non hanno paura di ostentare uno stile proprio, anche se esuberante e fuori dalle righe, ma che punta ad essere sempre classico e composto. E’ per questa ragione che, quando ho pensato a cosa indossare, insieme a Michele di la JolieFille, volevo qualcosa che avesse una connotazione femminile, ma non troppo, in un contesto maschile. Il Pitti si sa, è la più grande fiera dedicata alla moda maschile a livello internazionale, e, come ogni anno, è stata una vetrina accesa e colorata, in cui provare a distinguersi è la parola d’ordine.
“That’s Pitti colors” – lo slogan che si legge nella piazza principale di Fortezza da Basso, che si è rimpita, per tre giorni, di cravatte e look eccentrici. Gruppi di uomini, vestiti da lord inglesi, facevano a gara a farsi fotografare, mentre divertiti fotografi di street style si aggiravano senza neanche troppa discrezione. C’erano i colori, le stampe, il mix&match, i panciotti, i bermuda, i mocassini e ogni tipologia di capi del guardaroba maschile, a cui attingere senza esitazione.
Ecco perché penso che aver scelto di mettere insieme due stampe – le minimali righe con gli eccentrici fiori – non sia stata una scelta azzardata. E mai avrei immaginato di trovare tanti sfondi a strisce bianche e rosse. Sembravano un ingrandimento della stampa dei miei pantaloni e io, continuavo a muovermi in continui salti di scala ed effetti grafici. Anche i fiori non mancavano in numerosi stand, che hanno scelto il tema del verde e del vegetale per ospitare le loro collezioni.
E tra la musica, i cocktail, il sole e le numerose presentazioni, sembrava di essere a una festa dello stile dove tutti lavoravano – ognuno a modo suo – non certo per salvare il mondo, ma per renderlo più bello e leggero, direi proprio di sì.
Ringrazio Michele Capalbo della Jolie Fille per il total look
e Simona Viviani di followingyourpassion blog per le foto














