Interno parigino si può, anche se non si vive nella ville Lumière. Non è possibile suggerire un modo per ricreare la deliziosa vista sui tetti grigi che chiudono i palazzi bianchi. Neanche far curiosare attraverso gli abbaini delle mansarde nei quartieri più antichi.
Ciò che si può fare è immaginare i propri spazi con quell’allure dove il contemporaneo si mescola a forme antiche. I colori del legno sono caldi e anticati come baciati dal sole. Gli arredi sono pochi, sofisticati e comodi.
Interno parigino elegante senza nessuno sforzo
La filosofia è sempre la stessa. Pochi artifici. I trucchi ci sono, ma sono tali da far risultare ogni cosa semplice. Impeccabilmente e perfetta senza forzature.
Per prima cosa dimentica la grandeur. Non è la qualità che cerchiamo oggi.
Sicuramente quando si vive in un palazzo o casa d’epoca è più facile aggiungere una identità o una storia. Questo non è però sufficiente. Anche se si ama la storia, bisogna sempre aggiungere la propria esperienza a ogni spazio.
Le regole di un interno parigino
Ogni casa dovrebbe raccontare la tua storia e mostrare la collezione di tutto ciò che ami. Questa è una regola generica, ma vale sempre.
Ecco invece 6 regole proprie di un interno parigino
- Il pavimento solitamente è in legno chiaro. Parquet a spiga di pesce o a doghe sottili. Dall’effetto anticato e molto spesso arricchito da pezzi speciali e disegni studiati.
- Le pareti sono per lo più bianche. Bianco puro con possibili decorazioni in gesso o boiserie.
- Nelle stanze più importanti – per non dire in ogni stanza – esiste un pezzo antico particolarmente significativo. Anche se la casa è moderna.
- I divani e le poltrone hanno un ruolo importante. Sono spesso accompagnate da una bella lampada e un comodino.
- Cercare sempre il posto per un camino, anche finto.
- Non avere mai paura di aggiungere colore. O un pizzico di nero.




