Continuità esterno interno: una delle più grandi invenzioni dell’architettura. O forse conquiste. Non si è sempre pensato che l’interno dovesse essere in continuità con l’esterno. Questo per ragioni prima di tutto spaziali. Un tempo quasi tutte le case avevano uno ambiente esterno. Giardino, cortile o corte che sia. Se non era presente uno spazio aperto di pertinenza, questo veniva cercato – e trovato – nella strada.
Quello che è cambiato fondamentalmente oggi è proprio la necessità di una continuità spaziale. Fatta in primis di permeabilità visiva che permette di traguardare il fuori dilatando gli spazi.
Continuità esterno interno: non importa la dimensione
Ovviamente se si ha la possibilità di coltivare un giardino con piante tropicali è meglio. Proprio come in Brasile. Non è però l’unica soluzione. Anche un terrazzo, di medie dimensioni, potrà dare quella sensazione di apertura. L’importante è pensare ad ampie vetrate e un arredamento che permetta il contatto visivo tra i vari ambienti.
Come? Arredando l’esterno come un interno, per esempio.
L’importanza della continuità esterno interno
I vantaggi sono molteplici. Non ti sembrerà mai di stare chiuso dentro casa. L’interno risulterà più grande e spazioso. E il benefico influsso di avere un pezzo di natura prêt-à-porter si farà sentire.
Giorno dopo giorno.


