Cucina industriale design è lo stile giusto per chi non ama la cucina intesa come somma di arredi più o meno standard anche se molto costosi. Lo spazio della cucina è una cosa seria, ma è difficile riuscire a distinguersi e fare qualcosa di diverso. Aggiungere quel quid capace di rendere questa stanza unica e non banalmente riconoscibile. Il mood è quello di un locale con la cucina a vista o di un bistrot dove lo spazio è variabile e in continua evoluzione.
Cucina industriale design può essere la soluzione
Prima di tutto è una scelta di materiali. Cemento, legno grezzo (chiaro o scuro), acciaio e metalli lavorati, come il corten. Piastrelle con effetti e finiture metalliche. Muri lasciati quasi senza intonaco e pavimenti in resina.
In secondo luogo è una distribuzione spaziale e la giusta alternanza tra pieni e vuoti. Piani che si alternano a scaffali, oggetti decontestualizzati e lampade. L’illuminazione, così come la scelta delle cappe, può contribuire ad ottenere il risultato. Lampadine con grossi bulbi a sospensione, lampadari in metallo o elementi di design colorati.
Puoi disegnare, creare e costruire il più bel posto del mondo. Ma sono le persone a rendere il sogno realtà.
I cinque punti della Cucina industriale design
- Non è necessario riempire completamente lo spazio con arredi a tutta altezza. Se si ha bisogno di molto spazio contenitore, meglio puntare su un’unica parete da riempire con mobili bianchi, quasi a scomparsa.
- Pensare ad almeno un piano in cemento o pietra grigia. Materiali duri capaci di dare subito quell’idea industriale e di solidità dei materiali.
- Alternare il piano in cemento con queli in legno grezzo per una atmosfera più calda.
- Immaginare pensili e mobili con cassetti in acciaio, ferro trattato o ghisa.
- Dipingere porzioni di muro o sportelli con pittura o pannelli sottili di lavagna.









