Cappotti inverno 2016, impossibile farne a meno. È l’unico capo a cui non puoi rinunciare per ripararti dal freddo. Le pellicce appartengono per fortuna a un epoca lontana. I piumini servono solo quando vai a fare sport. I giubbini in pelle non avranno mai la stessa allure senza tempo. Non ti resta che cercare un cappotto, il più classico possibile, che ti stia bene. Lasciati avvolgere e coccolare.
Ecco perché non puoi fare a meno cappotti inverno 2016 da passerella
Il cappotto è l’inverno. Il capo fondamentale da indossare. L’elemento indispensabile.
Che sia portato sulle spalle o che si adatti perfettamente alla figura grazie al taglio sartoriale.
Spesso ci troviamo ad indossarlo per tutto il tempo della durata di un evento senza neanche avere modo e tempo di toglierlo. Quelli che danno la maggiore idea di calore sono very long o oversize. Metri di stoffa che vanno ben oltre il ginocchio, quasi a sfiorare il pavimento in alcune versione. Larghi, destrutturati che cadono come un sacco. Se è vero che non stanno bene a tutti, ricordate che bisogna anche abituarsi a questi volumi.
Cappotti inverno 2016 da passerella ecco i classici
Cappotto a vestaglia. Solitamente color cammello. MaxMara ne ha fatto un cult. Lo puoi indossare quasi sempre. Anche con i pantaloni della tuta e un paio di ugg. Preferibilmente in alpaca e comunque morbidissimo.
Cappotto maschile. Revers lineari, tasconi e taglio dritto sartoriale. Oggi le tendenze ce lo propongono nei colori pastello del baby blue e rosa.
Shearling coat. Cappotto di montone per le super freddolose. Ha un allure anni ’70 e un sapore vintage. Da tenere lontane le animaliste convinte.
Reefer. Ispirato al mondo della navigazione. Come un capitano. Maxi revers, doppio petto e bottoni dorati.
D’avanguardia. Sono cappotti texturizzati che alternano materiali e tessuti per ottenere un capo unico e sofisticato.






