Cena d’autunno e sembrerà di portare pezzi di bosco incantato a casa vostra, e di trasformare gli spazi quotidiani in viali incantati.
“Solo chi non crede nella magia, non la troverà mai” – cit
Cena d’autunno nulla da inventare
Non c’è niente da inventare, tutto è già stato scritto dalla natura.
La prima cosa da fare è visitare un bosco e prendere ciò che serve avendo in mente qualche suggestione che vorremmo ricreare:
1. Rami di vite – dopo la vendemmia non sarà dannoso per la pianta una potatura autunnale
2. Foglie rosse, arancio e cognac da disporre su quasi tutte le superfici piane – tavoli, mensole e ripiani per decorare una tovaglia in tinta unita
3. Castagne, noci. Perfette se disposte in piccoli mucchietti agli angoli delle portate principali o sui vassoi .
4. Rami di bacche di mirtillo
5. Pigne, zucche e melograni
Non c’è bisogno di un piano specifico iniziale. Disponete i piatti principali e poi lasciatevi guidare dal vostro gusto.
Oltre la natura cosa serve per una cena d’autunno
Vassoi d’argento, cestini in legno – come quelli che contengono bottiglie di vino e liquori – cesti di vimini scuro e cristalli decorati dal sapore vintage. L’intera sensazione dovrebbe essere quella di estrema naturalezza, materiali che rimandano ad atmosfere lontane e con un sapore retrò.
Le cose sono più semplici di come le immaginiamo e sviluppare l’attitudine alla fantasia non è che un gioco.









